Le popolazioni iberiche (6-3 secolo a.c.)
Tra il 535 e il 264 a.c. la parte sudorientale della penisola Iberica era sottomessa all'egemonia punica e dei suoi famosi generali Amilcare, Asdrubale e Annibale. Dopo le guerre tra greci e cartaginesi, questi ultimi accordarono con Roma (348) il loro diritto di controllare la costa da Mastia (attuale Cartagena) alla parte occidentale di Andalucia.
Grazie ai molti giacimenti minerari come Baria (Villaricos) , Malaka, Sexi (Almuñeca) e Abdera (Adra), il territorio di Nijar fu sicuramente luogo di passaggio anche se non si sono incontrati ne riferimenti scritti ne resti archeologici.
Avieno ci parla della zona : ( _ )" A est del Guadiaro vivono i feroci Libifenici e i Maeni. Da Menaca (Malaga) al promontorio di Venere, si costruirono in altri tempi numerose cittá abitate da una moltitudine di Fenici ( _ ) dopo il promontorio si estende un litorale libero da abitanti e dal suolo abbietto ".( _ )
Nell'epoca di splendore della cultura iberica, sotto l' egemonia dei popoli Bastetani ( Baza) che seppero resistere alla continua influenza esterna, si assimilarono gli stimoli culturali ricevuti in modo autonomo e personale.
Intanto l'esercito romano si accingeva a sbarcare presso la costa di Girona. |